venerdì 5 aprile 2013

Un ottimo luogo dove godersi il cocktail...

Cocktail México (o Molotov)

Ingredienti: 1dl. di Crimine organizzato, 1 Cc di Violenza, 1 Cc di Povertà, 1 Cc di Corruzione, 2 cl. di Politica, mezzo bicchiere di Lotte varie, 10 cl. di Migranti, 10 cl. di Ecocidi, due cubetti di Diritti umani calpestati, in parti uguali un pizzico di Educazione, Sanità, Socialità, una fettina di Turismo per guarnire il bicchiere.

Diluire in uno shaker Violenza, Povertà e Corruzione nel dl. di Crimine organizzato, mischiare bene aggiungendo la Politica, Migranti e Ecocidi dopodiché aggiungete le Lotte varie, Educazione, Sanità e Socialità e i cubetti di Diritti umani calpestati, agitate bene per qualche secondo. Servite in un bicchiere Tumbler grande guarnito con la fettina di Turismo.

¡¡ Ricordate che ogni ingrediente è un composto di mille "sfacettature" che lo complicano e lo arricchiscono (per lo più negativamente), quindi attenzione agli eccessi nelle dosi per la vostra tranquillità.

NB: Questo cocktail puó essere modificato a seconda dei gusti aggiungendo in dosi più o meno abbondanti  ingredienti come: Cultura, Gastronomia, Flore e Fauna, Spa etc..

Concludiamo questo post con il detto "a buon intenditore poche parole"; poche parole valgono più di mille spiegazioni. Chi volesse seguire più da vicino la situazione messicana e/o avere maggiori info sui vari ingredienti può scriverci o consultare alcuni canali con i quali siamo venuti in contatto:
proceso.com.mx; revistavariopinto.com; jornada.unam.mx; movimientomigrantemesoamericano.org; sinembargo.mx; ammor.org.mx; alternativaspacificas.org; desaparecidosencoahuila.wordpress.com, vocesdelperiodista.com.mx, blogdelnarco.com.

NMB: Con questo post non vogliamo assolutamente demonizzare il bellissimo Messico, ricco di genti, lotte e luoghi "speciali". Quanto scritto in precedenza è una delle realtá, quella più vera.
Riva messicana del fiume Usumacinta.

Lungo il fiume

L'ultima tappa in Guatemala è stata quello alle rovine dell'antica città Maya di Tikal. Un mondo immerso nella foresta tropicale, grovigli, colori ... del mondo vegetale, dove di prima mattina (quando ancora non si hanno molti visitatori) si possono osservare molteplici animali che rosicchiano, urlano, corrono, strisciano, saltano ...
Dal Templo de la Serpiente Bicéfala (Tempio IV) si può godere di una spettacolare vista sulla selva circostante e sulle altre piramidi (templi).

Da questa utlima tappa, passando per Flores, abbiamo oranizzato il nostro viaggio verso il Messico (prendendo un pacchetto che comprendeva bus-barca e bus, partendo a Flores e raggiungendo Palenque). Siamo giunti in terra messicana attraversando il fime Usumacinta, confine naturale tra il Petèn (Guatemala) e il Chiapas (Messico).
Con l'ormai acquisita esperinza ci siamo fortunatamente portati appresso alcuni  ultimi Quetzal (moneta del Guatemala) che ci sono serviti per pagare una tassa d'uscita dal paese (che nessuno, ovviamente, ci ha mai menzionato) e per cambiarli in pesos messicani che ci hanno permesso di prendere il taxi (che nel pacchetto, ovviamente, non era mensionato e non doveva essere necessario) per percorrere gli otto chilometri che ci separavano dalla terminal degli shuttles per Palenque, da ultimo abbiamo dovuto pagare anche una tassa d'entrata ad una riserva protetta (ovviamente non menzionata) che abbiamo attraversato nel passaggio verso Palenque. Insomma, non girate mai senza spiccioli¡ (o meglio "mazzette").
Templo de la Serpiente Bicéfala. Tikal. Guatemala.

sabato 9 marzo 2013

Vita quotidiana "pasa schià ul penel", San Pedro las Huertas, Guatemala.

Brillo del Sol

Per un caso fortuito e una telefonata,  abbiamo incontrato CasaSito, un'associazione senza scopo di lucro che appoggia progetti e persone nell'ambito dell'educazione e dello sviluppo comunitario e personale.
Grazie a questa associazione abbiamo trovato un volontariato presso uno dei progetti partner, cambiando i nostri piani personali e di viaggio (ricordiamo che avevamo scelto di non operare più nel campo socio-educativo per motivi di tempo, ma la cosa ci è arrivata inaspettata e il progetto è unico).
Il progetto si chiama Brillo del Sol - formando mentes brillantes, é una scuola che promuove un'educazione/insegnamento individuale e alternativo per ragazze/i con necessità particolari che siano queste fisiche/motorie, psicologiche, di iperattività, di difficoltà di apprendimento, di situazioni famigliari difficili o problematiche emotive.
Questi ragazze/i non hanno potuto accedere al sistema scolastico pubblico per i motivi sopraccitati.
Come volontari-educatori, abbiamo svolto attività di assitenza in classe, creando poi dei gruppi di sostegno individuale per i ragazze/i con più difficoltà nell'ambito della lettura e della scrittura, abbiamo partecipato anche alla risistemazione della biblioteca (che ne aveva bisogno) ed abbiamo affiancato Ivonne (altra volontaria) nel suo progetto artistico dando una mano nella ripitturazione dei muri  e creando un atelier sulle leggende guatemalteche per poi trarne ispirazione per dei disegni da traslare sulle pareti.
L'esperienza è stata sicuramente arricchente ed istruttiva, però non possiamo esimerci da alcune osservazioni critico-costruttive che il nostro occhio "clinic-supsiano" (vedi curriculum della carriera di lavoro sociale della SUPSI) ci spinge a trascrivere. In primis bisogna dire che il progetto è giovane, sperimentale (per questo paese) e in continue restrittezze economiche, limiti che sicuramente influiscono sul suo buon funzionamento o sulla possibilità di crescita. Al di là di queste constatazioni ci siamo scontrati con un'organizzazzione vacillante e nella mancanza di professionali che possano aiutare lo sviluppo di questi ragazzi. Vi sono nella scuola giovani e bambini con difficoltà (come già accennato) molto distinte l'uno dall'altro, "casistiche" molto differenti e che necessiterebbero di maggior attenzioni individuali. Inoltre a nostro parere manca un po di presa a carico a livello d'igiene. Comunque è un progetto interessante in cui i ragazzi hanno sviluppato la capacità di rispetto e aiuto reciproco in maniera soprendente, inoltre malgrado le ragazze che vi lavorino siano molto giovani (tra i 22/30 anni ca) non si può negare che hanno molta buona volontà, ammirevole pazienza e risorse personali e d'intraprendenza. In conclusione: è bello che i volontari, se da un lato si scontrano con una organizzazzione difficile, dall'altro hanno piena libertà di azione, l'inventiva e la propria esperienza sono accolte a piene mani e le possibilità di apportare innovazione al progetto sono infinite.
Per maggiori informazioni si può consultare il sito web di CasaSito: www.casasito.org, o la pagina facebook (per chi lo ha) del progetto: www.facebook.com/proyectobrillodelsol.